Se non ce l'hai, crealo.
Ho sempre pensato che la poca disponibilità di giochi e di possibilità economiche non fosse un ostacolo nella realizzazione di attività, di giochi e oggetti di vario genere.
Spesso genitori e nonni esagerano nel regalare ai bambini un'infinità di giochi, che generano talvolta soltanto confusione o disordine.
Diversi anni fa mi occupavo di un bambino di circa 8 anni, era pieno di giochi: lego di ogni dimensione, puzzle dai più semplici a quelli da un miliardo di pezzi... macchinine da collezione, macchine per giocare a casa, telecomandate da giardino, cards di ogni tipo, omini e animali tanti da riempire un palazzo. Mi colpiva la gioia che provava nel giocare assieme a me alle cose più semplici: dal teatrino realizzato con pezzi di carta, tabelloni gioco abbozzati con i gessi colorati su marciapiede, ospedale cura-insetti... Non c'era giorno in cui mi chiedesse di aprire una di quelle confezioni super costose di mini mattoncini o sofisticati cavalieri.
Quel che ti serve è dentro di te, basta che lo tiri fuori e lo mostri ai tuoi bambini. La condivisione emotiva e la partecipazione attiva rendono più intense le relazioni e fortificano i legami affettivi. Mi capita di osservare che sempre più genitori o caregiver si lasciano distrarre troppo dall'uso di internet, tengano attive chat su Whatsapp mentre seguono i loro bambini, tenendo su questi una concentrazione mai totale. Sembra quasi questo oggetto stia diventando una parte fisica unita al corpo dell'adulta, è curioso vedere certi disegni realizzati da alcuni bambini che ritraggono il genitore con un cellulare in mano, simbolo di continuità con il suo corpo.
E' vero che esistono App e giochi educativi su cellulare e tablet veramente validi, non male da utilizzare con il bambino accompagnato da un adulto ma spesso, vedo nell'uso di questi uno stumento per tenere buono il bambino in modo da tenerlo impegnato (e a volte zitto e fermo, diciamola tutta) e far riprendere fiato per qualche mezz'ora ai genitori.
Il rischio di un uso prolungato è che il bambino non sperimenti mai il desiderio di guardarsi attorno con aria curiosa, quella sana noia che ti fa riflettere, pensare con fantasia, sognare ad occhi aperti, cercare soluzioni come riparare la ruota ad una macchinina ad esempio. La fantasia va coltivata, la mente resa capace di aprirsi attraverso mille attività.
Avete idee da condividere per impegnare i vostri bambini in modo del tutto libero e creativo? Lasciatemi pure un commento!
Ale